Il Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 individua, altresì, le principali tipologie di agevolazioni oggetto degli interventi. Più in dettaglio, gli interventi possono prevedere:
1) Contributi in conto impianti. Sono rappresentate da somme concesse alle imprese al fine di incentivare gli investimenti in beni ammortizzabili. Possono essere erogate sia in denaro che sotto forma di credito d’imposta.
2) Contributi in conto esercizio. Si tratta di benefici concessi alle imprese a fronte delle spese di gestione/funzionamento dalle stesse sostenute.
3) Contributi in conto capitale. Sono rappresentate da benefici finalizzati genericamente all’incremento dei mezzi patrimoniali dell’impresa, senza che la concessione sia vincolata alla natura dei beni oggetto degli investimenti agevolati.
4) Finanziamenti agevolati. Sono rappresentati da finanziamenti a medio e lungo termine concessi dall’Amministrazione competente ad un tasso d’interesse agevolato in cui l’aiuto è pari alla differenza, scontata al valore attuale alla data di concessione, tra gli interessi calcolati al tasso di interesse di riferimento e quelli effettivamente da corrispondere al tasso agevolato previsto dall’intervento agevolativo;
5) Contributi in conto interessi. Consistono in un beneficio concesso a fronte di un finanziamento stipulato dall’impresa richiedente con gli istituti di credito ed è rappresentato da una quota parte, posta a carico dell’Amministrazione degli interessi calcolati al tasso di riferimento vigente alla data della concessione.
6) Garanzie su prestiti. Consistono nel beneficio per l’impresa di una maggiore capacità di accesso al credito bancario e/o ad un minor onere finanziario in relazione allo stesso ed è erogato nella forma di una mitigazione/copertura del rischio assunto dal soggetto finanziatore nei confronti dell’impresa.
7) Credito d’imposta. Costituisce una particolare forma di erogazione delle agevolazioni. Attraverso tale modalità, l’agevolazione è concessa nella forma di credito, utilizzabile in compensazione ai sensi del D.Lgs. n. 241/97, fatto valere ai fini del pagamento in acconto e/o saldo di imposte e contributi dovuti dall’impresa.


