«Oltre l’80% delle domande finora giunte riguarda progetti di ristrutturazione», ha detto Andrea Bianchi, Direttore generale politica Industriale e competitività del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il quale «questo è un dato positivo perché, in una fase di profonde difficoltà economiche, pone in evidenza che gran parte delle richieste di accesso al Fondo provengono da imprese che, pur attraversando momenti di forte crisi produttiva, hanno elaborato progetti di ristrutturazione e rilancio produttivo finalizzati anche alla conservazione dei posti di lavoro, per la cui realizzazione il sostegno pubblico può giocare un ruolo decisivo».
«I primi dati di attenzione ed utilizzo dimostrano inoltre che il Fondo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico è uno strumento in grado di rispondere positivamente alle attuali esigenze di molti imprenditori e può essere un efficace strumento anticiclico, in grado di aiutare le aziende ad affrontare questo periodo di crisi congiunturale», ha aggiunto Bianchi.
Il Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà ha una dotazione di circa 70 milioni di euro e interviene esclusivamente sotto forma di garanzia statale su finanziamenti bancari contratti dall’impresa.
Invitalia, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, gestisce la fase istruttoria delle domande da espletare nel rispetto dei termini previsti dalla delibera CIPE: 30 giorni per valutare le richieste di salvataggio, 60 giorni per quelle di ristrutturazione.
Fonte: www.invitalia.it


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