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I soci non devono avere quote di partecipazione in società che abbiano un oggetto sociale simile a quello per il quale si chiede l’agevolazione (è preferibile anche se non vietato dal Decreto);

I soci non devono essere titolari di ditte che abbiano un oggetto sociale simile a quello per il quale si chiede l’agevolazione;

Per le attività di somministrazione occorre aver conseguito alla data di presentazione della domanda il REC e avere la possibilità di ottenere una licenza comunale di somministrazione. Per altre tipologie di attività bisogna valutare caso per caso il requisito richiesto da parte della CCIAA competente;

In capo ai soci o al titolare non deve essere presente alcun evento pregiudizievole: tipo protesto, fallimento ecc. e non devono aver richiesto altre agevolazioni a Sviluppo Italia nei 5 anni precedenti la domanda;

Nell’immobile sede dell’iniziativa non deve essere presente un’altra attività che sia collegata con uno sei soci;

Si considerano occupati ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:

  1. i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale)  
  2. i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito
  3. i soggetti che esercitano una libera professione
  4. i titolari di partita IVA, anche se non movimentata
  5. gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori
  6. gli artigiani 

Gli statuti delle società devono contenere una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza fissate all'articolo 17, commi 1 e 2, del decreto legislativo, per almeno cinque anni dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni;

L’eventuale immobile da destinare a sede operativa dell’attività deve essere in regola con la normativa urbanistica vigente entro la richiesta del saldo delle agevolazioni (circa un anno dalla data di presentazione della domanda) e deve essere possibile ottenere il certificato di agibilità dei locali insieme all’autorizzazione sanitaria;

Tra la data di costituzione della società o della ditta e la data di presentazione della domanda non deve essere stata movimentata la P. Iva. Dopo la presentazione posso emettere fatture di vendita di beni e servizi, fatture di acquisto di materie prime e servizi (bisogna però successivamente giustificare come è stato possibile iniziare l’attività senza attrezzature, tipo un comodato concesso da parte del fornitore ecc.) ma non posso fatturare i beni oggetto degli investimenti o altri beni strumentali (conviene sempre però consultarsi con il proprio consulente prima di ogni azione);

I preventivi dei beni oggetto dell’agevolazione devono: essere analitici con indicazione di ogni singolo prezzo, stampati su carta intestata del fornitore, timbrati e firmati in originale con indicazione del numero di P. Iva del fornitore stesso;

La sede legale dell’attività è preferibile indicarla all’indirizzo del proprio commercialista o nell’abitazione di uno dei soci (per evitare che ci sia qualsiasi collegamento con altre eventuali attività) .

I soci non devono avere quote di partecipazione in società che abbiano un oggetto sociale simile a quello per il quale si chiede l’agevolazione (è preferibile anche se non vietato dal Decreto);

I soci non devono essere titolari di ditte che abbiano un oggetto sociale simile a quello per il quale si chiede l’agevolazione;

Per le attività di somministrazione occorre aver conseguito alla data di presentazione della domanda il REC e avere la possibilità di ottenere una licenza comunale di somministrazione. Per altre tipologie di attività bisogna valutare caso per caso il requisito richiesto da parte della CCIAA competente;

In capo ai soci o al titolare non deve essere presente alcun evento pregiudizievole: tipo protesto, fallimento ecc. e non devono aver richiesto altre agevolazioni a Sviluppo Italia nei 5 anni precedenti la domanda;

Nell’immobile sede dell’iniziativa non deve essere presente un’altra attività che sia collegata con uno sei soci;

Si considerano occupati ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:

 1.  i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale)  

2.  i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito

3.  i soggetti che esercitano una libera professione

4.  i titolari di partita IVA, anche se non movimentata

5.  gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori

6.  gli artigiani 

Gli statuti delle società devono contenere una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza fissate all'articolo 17, commi 1 e 2, del decreto legislativo, per almeno cinque anni dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni;

L’eventuale immobile da destinare a sede operativa dell’attività deve essere in regola con la normativa urbanistica vigente entro la richiesta del saldo delle agevolazioni (circa un anno dalla data di presentazione della domanda) e deve essere possibile ottenere il certificato di agibilità dei locali insieme all’autorizzazione sanitaria;

Tra la data di costituzione della società o della ditta e la data di presentazione della domanda non deve essere stata movimentata la P. Iva. Dopo la presentazione posso emettere fatture di vendita di beni e servizi, fatture di acquisto di materie prime e servizi (bisogna però successivamente giustificare come è stato possibile iniziare l’attività senza attrezzature, tipo un comodato concesso da parte del fornitore ecc.) ma non posso fatturare i beni oggetto degli investimenti o altri beni strumentali (conviene sempre però consultarsi con il proprio consulente prima di ogni azione);

I preventivi dei beni oggetto dell’agevolazione devono: essere analitici con indicazione di ogni singolo prezzo, stampati su carta intestata del fornitore, timbrati e firmati in originale con indicazione del numero di P. Iva del fornitore stesso;

La sede legale dell’attività è preferibile indicarla all’indirizzo del proprio commercialista o nell’abitazione di uno dei soci (per evitare che ci sia qualsiasi collegamento con altre eventuali attività) .

 

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